Non credevo che mi potesse colpire tanto. Un giorno di qualche anno fa, lo stavano trasmettendo in tv e credo di averne visto mezza scena. Ho notato la protagonista, la sceneggiatura scarna, mi ha incuriosita.
Ne guardai poche scene perchè era già cominciato da un po’, ripromettendomi di guardarlo appena ne avessi avuto il tempo.
Ieri sera, dopo essermi resa conto che non sono preparata a vedere film come “Il pasto nudo”…(per la precisione sn arrivata a circa 5 minuti di visione e ho deciso che non potevo sopportare ancora la visione di scarafaggi e mosche giganti)…ho deciso di vedere altro.
Questo film a farla breve mi è piaciuto. E’ duro, si. Però fa riflettere.
Alla fine, al posto di Grace che avremmo fatto noi? Il primo istinto è il suo…la “Natura”. Mentre lo guardavo pensavo di certo questo, meravigliandomi di tanta fermezza.
Già adesso che scrivo questa mia personalissima recensione invece, mi sembra che sia tutto troppo. Le vie di mezzo…perchè non ci pensa mai nessuno?
Certo i compromessi non sono eroici, ma portare tutto all’estremo (massima reazione o massima indifferenza)…porta a dei risultati direi…poco umani. La legge del tutto o nulla…mah!
In ogni caso il film, nonostante l’ambientazione scarna, la lunghezza e la durezza della condizione vissuta da Grace, ti appassiona.
Non puoi esserne indifferente. Non puoi non chiederti “cosa farei io ora?”.
E il bello, quello che forse il regista ci ha voluto mostrare, è che non ne siamo certi nemmeno noi.
Il relativismo è il tema di fondo per me..”ma chissà, dopo quello che ha passato quella donna…io non posso capire i suoi perchè”.
Questo relativismo deve essere preso con le pinze, altrimenti ecco dove si finisce, questo viene da pensare. Ma è relativo anche questo…o no?
Certo, del paesino di Dogville nessuno sentirà la mancanza…in fondo nemmeno i bambini erano bambini, erano destinati ad essere peggio di quegli adulti che li avevano educati alla loro stessa inciviltà, rozzezza, menzogna e brutalità. Ma il punto è…anche se io o Grace avessimo ragione, in fondo chi siamo noi per stabilire, in tutta questa confusione, chi ha torto e chi ha ragione…e ancor di più come possiamo noi decidere la pena? E’ proprio la giustizia fai da te ha portato un paese di poche anime, tutti casaechiesa a seviziare una giovane donna, sotto gli occhi di tutti, sotto il silenzio di tutti.
Forse alla polizia l’avrebbero trattata meglio. Ed è lì che un po’ ti indigni, perchè ti chiedi “Grace, scappa, vai via! Il tuo orgoglio…o almeno il rispetto di te stessa…”
In effetti forse Grace non c’era nemmeno più, in lei era stato piantato il seme della non-umanità di Dogville.
voto:8