Category: Racconti di vita


Mercoledì ho dato il mio ultimo esame! pensare che un anno fa me ne mancavano ancora dieci , e la fine sembrava troppo lontana. Come sempre, anche in vista dell’ultimo scoglio, ho iniziato a pensare a tutte le cose che potevano andare storte e impedirmi di raggiungere l’obiettivo. Invece è andata bene, meglio di come mi aspettassi! Un mega sospiro di sollievo! Ora il grosso è fatto. Purtroppo per il voto di laurea non posso aspettarmi molto; o meglio preferisco non aspettarmi molto per evitare cocenti delusioni.

E pensare che solo un anno fa…ero accanto a Lei, nel suo ultimo giorno di vita. E anche quel giorno, con i libri davanti. Cercando di studiare e al tempo stesso di farle sentire la mia presenza, standole accanto. Quegli ultimi dolorosissimi giorni in cui mi disse le sue ultimi frasi. “Voglio morire”. Forse non avevo sentito bene, lo disse con un filo di voce, ma…non voleva altri farmaci, era troppo stanca. O il giorno in cui mi disse di non uscire di casa, perchè ero raffreddata, e mettendomi la mano sulla fronte mi disse “tu non stai bene”.

Ad un anno dalla mattina in cui l’ho persa, mi ritrovo a cercare di andare avanti. Non sono rimasta in casa a ricordare quegli attimi, che d’altronde mi tormentano da un anno, specie quando studio. Sono andata all’università a capire come proseguire per la mia laurea, e cosa fare con il gruppo di ricerca. Penso che il miglior modo per onorare il suo ricordo sia proprio questo, andare avanti per la mia strada e cercare di realizzarei miei sogni.

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Di ritorno dalla trasferta bresciana mi ritrovo spraffatta dalla malinconia…
Nota malinconica n°1
In questi tre giorni ho avuto modo di stare molto tempo con il mio Joseph. E’ stato bello dormire al suo fianco (anche se eravamo in un monolocale, con la sua famiglia), risvegliarmi al suo fianco. E sono stati tenerissimi quei momenti in auto in cui mi si è addormentato sulla spalla e… cercava le mie mani con le sue.
Rientrata a casa, dopo averlo salutato, mi sono sentita…persa.
Nota malinconica n°2
Ripenso a questa tanto faticata laurea, a quanto poco lui ci credesse fino a pochi mesi fa…non può che rendermi orgogliosa di lui, e farmi sperare che come questo ostacolo ne potremmo affrontare altri nella vita. Ha fatto stampare una copia della sua tesi solo per me, con una dedica tutta per me. Non avevo il coraggio di leggerla in pubblico, temevo di commuovermi. So che quel ringraziamento è tanto semplice quanto sentito.
E oggi mi dice: “hai visto? ce l’hai fatta!” “a far cosa?” -domando io-… “a farmi laureare“, mi risponde.
So che per lui questi anni sono stati tanto duri, e una ferita rimarrà; è stato segnato dal dolore. E io continuavo a dirgli di provarci e di credere in se stesso. Che ne sarà delle speranze che gli ho dato, se non riuscirà a fare nulla della sua laurea? tante piccole umiliazioni che ti segnano, la sofferenza di vedere che tutti gli altri vanno avanti mentre tu rimani lì, ritrovarsi escluso da quel mondo, ad arrancare, continuamente. So che non è stato facile, e anche la mattina in cui attendevamo la sua discussione, soffrivo un po’ con lui, per lui, per quello che ha vissuto.
Ultima nota malinconica, n°3
Mia nonna… gli avrebbe fatto una festa! Quanto sarebbe stata contenta per lui! E poi ripenso al loro bellissimo rapporto, a quell’ultima sera in cui Joseph le disse, mentre sollevava un corpo ormai troppo debole,”nonna, abbracciatemi“. E non posso trattenere le lacrime…

Joseph, quanto sei importante per me forse non lo immagini neanche. Io me ne accorgo sempre più…voglio averti al mio fianco nella vita!

In partenza

Eccomi qui, sono riuscita a tornare sul mio blog!

Sono in partenza, domani mattina…o meglio, tra qualche ora, parto, direzione Brescia! Dopo tante fatiche e difficoltà Joseph si laurea, finalmente. Voglio esserci vicina, so che per lui non sarà facile affrontare questa situazione. Troppi anni per raggiungere il traguardo…e ora ne sentirà tutto il peso.

Per quanto riguarda me invece, la settimana scorsa sono andata a fare l’esame, ma non è andato bene…mi sono ritirata dopo due sole domande, senza fare storie. In fondo sapevo di non avere molte speranze, di non essere preparata come volevo io.

Ora mi attende un nuovo inizio. Non ho più corsi da seguire, devo autogestire al meglio il mio tempo per preparare gli esami e magari imparare a fare qualcosa di pratico e utile. E chissà…riuscire a ritagliare un po’ di tempo per me.  Anche per Joseph è lo stesso…dovrà cercare un lavoro o comunque decidere del suo futuro. Spero con tutto il cuore che riesca a trovare un lavoretto, qualche soddisfazione, altrimenti tutte le mie parole di incoraggiamento saranno state buttate al vento.
Ci attende un nuovo inizio e mi concedo di sognare per noi anche un happy and.

In attesa di ricominciare al meglio dunque, mi concedo questa vacanza bresciana e poi dalla prossima settimana stabilirò le mie priorità per il futuro prossimo.

 

Siamo alle solite…

Niente da fare…in questo giorni ho perso tempo alla grande, e come sempre arrivo a pochi giorni dall’esame in condizioni pietose, a sperare di fare l’impossibile per potermi almeno presentare a farlo.
Ho avuto troppi pensieri per la testa la scorsa settimana…le proposte del prof, le delusioni dovute a Aida, le liti con i miei che si lamentano di dovermi pagarmi altre tasse universitare…Ma il problema di fondo è che questa materia proprio non se ne scende! E’ una ripetizione, mal fatta, di argomenti ampiamente affrontati nel corso dei 6 anni di studio; ma non basta averle già studiate ste cose, no, devi resettare quello che sai, e rifarlo a modo dei prof di turno. Con il risultato che alla fine non saprò niente!!!

Questa università mi ha rotto le scatole! -.-

E per distrarmi da tutto ciò la mia mente vola e va…penso a quando raggiungerò Joseph a Brescia per la sua laurea, al viaggio a Monaco…al sogno londinese…insomma, faccio presto a distrarmi. Ma ormai non ho più molto tempo, devo concentrarmi e soffrire solo per poche ore ancora, nel bene o nel male.

Mi rivolgo a te, mia cara cugina acquisita. Prima questa definizione te la davo per scherzo, noi che eravamo amiche ancor prima di essere cugine. Adesso è tutto cambiato, e sei davvero diventata solo una cugina, acquisita, e che manco mi sopporta tanto. Mi dispiace che tu mi abbia allontanata, così. Quali colpe ho ai tuoi occhi? Essere figlia di mia madre è una colpa per te?

Vorrei tanto sapere il perchè di tutto ciò.

Da quando è nata mia nipote (R), io sono stata sempre più allontanata; quest’estate ho passato dei bei momenti  al mare anche con R  e con la madre (Aida)…speravo di aver recuperato un po’ i rapporti…invece era tutta una illusione, nulla di più. Purtroppo quanto accaduto in questi giorni cambierà molto le cose…Mi spiego.                              
L’altro giorno era il compleanno di R. Sono andata a comprarle un regalo, sperando di andare poi a trovarla a casa sua e di conoscerci un po’ di più. Ma poi una zia mi fa sapere che in realtà non c’è nessuna festa (a questo punto non so se era una palla, perchè  magari semplicemente Aida non mi voleva). Nel pomeriggio ho chiamato Aida a casa per fare gli auguri anche a lei; è stata frettolosa, mi ha liquidata in pochi secondi! Per fortuna mio cugino in mattinata era venuto a farmi visita con R…le ho fatto gli auguri da vicino, almeno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è stata questa:  per caso, noto che una nostra comune amica su facebook ha pubblicato delle foto scattate questa estate, con tra gli altri R. Non le ho viste, ma notato che Aida mi ha nuovamente rimossa dalle sue amicizie.  Non che le amicizie su facebook siano significative, ma in questo caso poteva essere un modo di rimanere in contatto. Invece il segnale è proprio: “non ti voglio nella mia vita, in quella della mia famiglia e di mia figlia”. E’ tagliare tutti i ponti con me. E perchè gli estranei possono stare con R e io no??? T.T

Ok. Ci sono stata male per due giorni.

E pensare alle estati in cui lei mi chiamava a qualsiasi ora per chiedermi se mio cugino fosse fedele. E pensare a quante belle parole mi ha detto. Ma sono rimaste solo parole.

Cara cugina, mi dispiace, davvero. Tutto questo mi porta a capire che non sai distinguere le persone che ti vogliono bene davvero, e quelle che ti fanno davanti una bella faccia e appena ti giri te ne dicono di tutti i colori, e anche di più. Se non è successo credimi, accadrà; non metteranno mai al primo posto te, salvaguarderanno sempre prima i loro interessi. La conosco la mia famiglia. Ma d’altronde vedo che ti sei ambientata non bene, benissimo. Sei diventata come loro, forse peggio. Io non voglio vendetta. Vorrei solo che capissi quanto sei in errore, e che è spregevole allontanare tua figlia da me e dai suoi zii. E’ davvero deludente il tuo modo di fare. E poi quante inutili moine quando ci vediamo, quelle rare volte! Perchè mai dovrei crederti quando mi dici che io sono sempre bene accetta a casa tua? Mi hai fatto del male. E’ questo che vuoi insegnare a tua figlia? Che le persone quando servono si cercano, altrimenti possono liberamente andare a farsi fottere? E pensare che insieme “criticavamo” il comportamento di mio cugino. Ma almeno lui è sincero e chiaro: ha un obiettivo, cerca di raggiungerlo. Ma lui, a differenza tua, con i fatti, mi dimostra che c’è e mi vuole bene.  Tu fai solo mille giri di parole, conditi di tanta falsità, e alla fine non te ne frega degli altri; e oltretutto lo fai alle spalle, il che è peggio. Sei diventata una brutta persona; spero che tua figlia non prenda da te. No, non è da me dire certe cose; o forse a questo punto…si.

E poi mi venite a chiedere perchè odio tanto le parole.

Sveglia!

Lonelylu, a rapporto! E’ ora di svegliarsi da questo torporeee!!!                                                                                                                 

Un’altra giornata volge al termine. Un’altra giornata di nullafacenza quasi totale e cazzeggio libero.

Il punto è che ancora devo riprendermi dall’esame. Dopo le vacanze al mare, tornata nella mia città, ho cominciato a studiare…ma con molta leggerezza. C’era ancora J qui con me, ci vedevamo la sera, ogni tanto si usciva e ci si divertiva. Poi sono stata molto presa dai preparativi per il matrimonio; in effetti non è stato piacevole, ho dovuto convincere J a comprare una cravatta un po’ più carina da abbinare al suo abito, troppo serio e poco giovanile. Eh si, purtroppo lui a queste cose non ci bada molto, non gli interessa piacere, prepararsi…però non è solo questione di futili apparenze. E’ avere un minimo di rispetto e decenza per se stessi…Ma questo è un lungo discorso, che magari faremo un’altra volta. Infine è arrivato il tanto atteso 27 agosto, con il matrimonio di L e M; nonostante le pessime attese (alla fine con J ho dovuto litigarci, causa cravatta e altre inutilità, quindi non c’era un clima di serenità, ma l’ho pregato di comportarsi bene almeno per la festa), mi sono proprio divertita con le mie amiche dell’uni L. e D. Purtroppo non ho modo di stare con loro fuori dall’ambito universitario, viviamo lontane, ma ci siamo divertite tanto; e poi L. ha coronato il suo sogno…che emozione vederla in abito da sposa! Oltretutto con la sua situazione familiare, penso proprio sia stato un bel “diversivo” quello del matrimonio. Spero che siano felici.                Il 28 di agosto dunque, mi rendo conto che la pacchia è finita e devo darmi da fare, e il giorno dopo prendo seriamente in mano i libri, tanto odiati, di radiologia. La materia l’avevo già studiata, non ripetuta; quindi è stato una noia mortale, associata al terrore di non farcela, al pensiero dei mille modi in cui sarebbe potuta andar male, e all’incubo di doverlo ri-ri-ripreparare ancora! o_O                                                                                                                                                                                                                                                Ecco, così sono stata, proprio come la mia emoticon, con gli occhi “da fuori” per 9 giorni, fino a martedì scorso. Non ce la faccio più a sostenere questi ritmi. Nei giorni in cui preparo un esame devo pensare solo a quello, cercare di avere questo pensiero fisso, altrimenti la mia mente fugge via rapida…mi sembra di essere in un tunnel lungo, senza spiragli di luce alcuna, senza vie di uscita. Si, lo so, è solo un esame e so che può sembrare esagerato, ma in quei giorni non esiste nulla altro che quell’unico pensiero; mi concedo di staccare la spina nelle pause, dopo pranzo fino circa alle 16, e a cena tra le 20 e le 21, per un totale di 12 ore sui libri (di cui effettive molte, ma molte meno ahimè
). E in genere se sgarro da questi orari vado anche in paranoia, sensi di colpa a non finire, e via dicendo. E pensare che stavolta non ho nemmeno dato il massimo…la mattina non riuscivo a svegliarmi prima delle 9, il pomeriggio iniziavo tardi…insomma, la voglia era proprio poca, viste tutte le premesse di cui sopra. Ora che l’incubo numero 34 è finito, ho terrore di immergermi di nuovo nell’incubo35 e di ricominciare con la mia non-vita. Ogni volta mi ripeto “per il prossimo esame non devo ridurmi a questo, devo vivere normalmente”…ma poi puntualmente ci ricado. E’ come se fossi convinta che espiando questa condizione di non-vita gli esami debbano andare bene. Da martedì dunque sono in stato di semi-convalescenza, in attesa di convincermi a darmi da fare per il prossimo esame, e tentando di non dover arrivare all’ultima settimana a ridurmi male.

Spero che questa auto-analisi mi sia stata d’aiuto… e magari da domani mi darò da fare seriamente, e chissà, forse anche con un po’ più di calma.

Di ritorno…

Rieccomi! Sono tornata su questo blog finalmente!

Ne è passato di tempo…sono stata incasinata, causa esami a luglio. Dopo gli esami mi sono dedicata alla nullafacenza più assoluta, poi ci sono state le vacanze in Calabria.

Tornata qui il 16 agosto, ho cercato di studiare per gli esami di settembre, e di nuovo, ho messo in secondo piano il blog. Poi c’è stato il matrimonio della mia cara amica Lidia.

E poi di nuovo, ma più seriamente, a studiare, per l’esame che ho avuto terrore di fare a luglio, Radiologia. Sono andata  finalmente a farlo, il 6 settembre. Lo studio non è stato facile, ero confusa, nonostante avessi letto alcuni argomenti più e più volte…In ogni caso i prof l’altro giorno erano tranquilli, mi è andata bene; anzi, sono stata io a confondermi sulla seconda domanda, altrimenti avrei potuto prendere anche un voto migliore. Ma visto l’andazzo (amiche che hanno studiato per almeno un mese, che hanno preso voti bassi, altre che hanno dovuto ripeterlo più volte…altre che con una decina di giorni di studio se la sono cavata con 30!)  penso che un 26 sia un buon voto, tutto sommato.

Mi aspettavo il peggio, credevo di dover essere bocciata, ero terrorizzata da quei prof, ; sono tanti, ognuno con idee diverse, avevo paura di essere umiliata…talvolta lo fanno. Talvolta fanno domande strane, cose che non ti aspetteresti mai (le malattie da malassorbimento! le gastriti! ma la radiologia con tutto il rispetto…quanto ruolo può mai avere in cose come queste?!? però a loro non puoi dirlo…). Talvolta invece fanno domande tranquille, senza aspettarsi troppo.

Ora che ho superato questo scoglio, mi sento più leggera. Mi rimangono sei esami, di tosti ne ho tre, ma non dovrebbero essere troppo problematici. Almeno lo spero. Per settembre purtroppo non riesco a finire; mi ci ero rassegnata già tempo fa. Ma devo cercare di finire per marzo. Dovrò darmi da fare, e molto, ma sarebbe bello…

Nel frattempo devo prepararmi per l’esame di Medicina di Laboratorio, a fine mese; è un po’ lungo, i prof sono strettini di voti, il programma ufficiale non esiste. Insomma solite cose…però ho giò letto una parte del programma, e spero di potermi preparare bene, e al meglio. Certo, se riuscissi nel frattempo anche  a (ri)preparare l’esame di Endocrino e andarlo a fare…sarebbe l’ideale, ma non voglio pensarci ora. Devo organizzarmi e vedere come va. Con calma, questa è la cosa fondamentale.

In ogni caso, spero , nonostante tutti gli impegni, di riuscire a trovare il tempo per questo blog…di trovare un po’ di tempo per me.

A presto (?).