Lonelylu, a rapporto! E’ ora di svegliarsi da questo torporeee!!!                                                                                                                 

Un’altra giornata volge al termine. Un’altra giornata di nullafacenza quasi totale e cazzeggio libero.

Il punto è che ancora devo riprendermi dall’esame. Dopo le vacanze al mare, tornata nella mia città, ho cominciato a studiare…ma con molta leggerezza. C’era ancora J qui con me, ci vedevamo la sera, ogni tanto si usciva e ci si divertiva. Poi sono stata molto presa dai preparativi per il matrimonio; in effetti non è stato piacevole, ho dovuto convincere J a comprare una cravatta un po’ più carina da abbinare al suo abito, troppo serio e poco giovanile. Eh si, purtroppo lui a queste cose non ci bada molto, non gli interessa piacere, prepararsi…però non è solo questione di futili apparenze. E’ avere un minimo di rispetto e decenza per se stessi…Ma questo è un lungo discorso, che magari faremo un’altra volta. Infine è arrivato il tanto atteso 27 agosto, con il matrimonio di L e M; nonostante le pessime attese (alla fine con J ho dovuto litigarci, causa cravatta e altre inutilità, quindi non c’era un clima di serenità, ma l’ho pregato di comportarsi bene almeno per la festa), mi sono proprio divertita con le mie amiche dell’uni L. e D. Purtroppo non ho modo di stare con loro fuori dall’ambito universitario, viviamo lontane, ma ci siamo divertite tanto; e poi L. ha coronato il suo sogno…che emozione vederla in abito da sposa! Oltretutto con la sua situazione familiare, penso proprio sia stato un bel “diversivo” quello del matrimonio. Spero che siano felici.                Il 28 di agosto dunque, mi rendo conto che la pacchia è finita e devo darmi da fare, e il giorno dopo prendo seriamente in mano i libri, tanto odiati, di radiologia. La materia l’avevo già studiata, non ripetuta; quindi è stato una noia mortale, associata al terrore di non farcela, al pensiero dei mille modi in cui sarebbe potuta andar male, e all’incubo di doverlo ri-ri-ripreparare ancora! o_O                                                                                                                                                                                                                                                Ecco, così sono stata, proprio come la mia emoticon, con gli occhi “da fuori” per 9 giorni, fino a martedì scorso. Non ce la faccio più a sostenere questi ritmi. Nei giorni in cui preparo un esame devo pensare solo a quello, cercare di avere questo pensiero fisso, altrimenti la mia mente fugge via rapida…mi sembra di essere in un tunnel lungo, senza spiragli di luce alcuna, senza vie di uscita. Si, lo so, è solo un esame e so che può sembrare esagerato, ma in quei giorni non esiste nulla altro che quell’unico pensiero; mi concedo di staccare la spina nelle pause, dopo pranzo fino circa alle 16, e a cena tra le 20 e le 21, per un totale di 12 ore sui libri (di cui effettive molte, ma molte meno ahimè
). E in genere se sgarro da questi orari vado anche in paranoia, sensi di colpa a non finire, e via dicendo. E pensare che stavolta non ho nemmeno dato il massimo…la mattina non riuscivo a svegliarmi prima delle 9, il pomeriggio iniziavo tardi…insomma, la voglia era proprio poca, viste tutte le premesse di cui sopra. Ora che l’incubo numero 34 è finito, ho terrore di immergermi di nuovo nell’incubo35 e di ricominciare con la mia non-vita. Ogni volta mi ripeto “per il prossimo esame non devo ridurmi a questo, devo vivere normalmente”…ma poi puntualmente ci ricado. E’ come se fossi convinta che espiando questa condizione di non-vita gli esami debbano andare bene. Da martedì dunque sono in stato di semi-convalescenza, in attesa di convincermi a darmi da fare per il prossimo esame, e tentando di non dover arrivare all’ultima settimana a ridurmi male.

Spero che questa auto-analisi mi sia stata d’aiuto… e magari da domani mi darò da fare seriamente, e chissà, forse anche con un po’ più di calma.

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